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Google Ads si è evoluto: uno sguardo alle campagne Demand Gen nel 2024

Il mondo della pubblicità online è in perenne trasformazione e Google continua a essere un attore chiave in questa evoluzione. Verso la fine del 2023, abbiamo assistito a un cambiamento significativo per gli inserzionisti: l’introduzione delle campagne “Demand Gen”, che hanno preso il posto delle precedenti campagne Discovery. Ma ora che sono pienamente operative da diversi mesi, qual è stato l’impatto e come stanno funzionando?

Un passo avanti rispetto alle Campagne Discovery: una transizione completata

Molti ricorderanno le campagne “Discovery”, introdotte da Google nel 2019 e attive da maggio 2020. Queste campagne rappresentarono un tentativo di avvicinare il mondo di Google Ads a dinamiche più simili a quelle dei social media, puntando a stimolare l’interesse degli utenti attraverso annunci visuali interattivi su piattaforme come YouTube, Gmail e il feed di Google Discover.

Con l’aggiornamento avvenuto tra ottobre e novembre 2023, le campagne “Demand Gen” (generazione di domanda) sono diventate la nuova norma, evolvendo direttamente dalle Discovery. Questo passaggio ha promesso, e ora possiamo iniziare a valutarne i frutti, di portare questa tipologia di campagna a un livello superiore.

ADS Google Demand Gen
Cosa sono e come funzionano le Campagne Demand Gen oggi

Le campagne Demand Gen si distinguono per un approccio e obiettivi più mirati. Se le Discovery erano focalizzate sulla visibilità e sulla “scoperta” del brand, le Demand Gen, come suggerisce il nome, sono state progettate per generare attivamente la domanda per un prodotto o servizio. Questo significa non solo farsi vedere, ma stimolare un interesse concreto che possa tradursi in azioni specifiche da parte degli utenti.

L’Intelligenza artificiale al centro dell’Innovazione: l’Impatto osservato

Al cuore di questa evoluzione c’è un utilizzo ancora più spinto dell’intelligenza artificiale (IA), e nel corso degli ultimi mesi gli inserzionisti hanno potuto sperimentare come Google stia sfruttando l’IA per:

  • Migliorare la creatività degli annunci: L’IA aiuta a ottimizzare le combinazioni di immagini, testi e video per massimizzare l’impatto.
  • Aumentare la domanda: Algoritmi più sofisticati cercano di identificare e raggiungere gli utenti più propensi a sviluppare un interesse per ciò che viene offerto.
  • Incrementare la visibilità strategica: Si punta non solo a più visualizzazioni, ma a visualizzazioni qualificate, in contesti e momenti più opportuni.

Le campagne Demand Gen operano efficacemente nella parte alta del cosiddetto “funnel di conversione”. L’obiettivo è quindi duplice: ampia visibilità e interazione con “touchpoint” (punti di contatto) cruciali, come l’aggiunta di un prodotto al carrello o l’iscrizione a una newsletter, passaggi fondamentali che avvicinano l’utente alla conversione finale.

Perché Google ha implementato questo cambiamento? Le ragioni confermate

La strategia di Google si è basata su dati e analisi di mercato che continuano a essere validi:

  • YouTube come motore di ricerca: La piattaforma video di Google ha il doppio delle probabilità, rispetto ad altri servizi video e social media, di essere utilizzata dagli utenti per cercare informazioni su brand e prodotti.
  • Affidabilità percepita degli annunci: Circa il 15% degli utenti di YouTube considera gli annunci pubblicitari presenti sulla piattaforma significativamente più affidabili e credibili rispetto a quelli visualizzati su altri social network.
  • Portata globale: YouTube può raggiungere fino a 3 miliardi di utenti attivi ogni mese, che sono spesso gli stessi utenti che navigano il feed di Google Discover e controllano la posta su Gmail.
  • L’esplosione degli YouTube Shorts: Le campagne Demand Gen sono state integrate anche negli YouTube Shorts, il formato di video brevi che genera ben 50 miliardi di visualizzazioni al giorno. Questa si è rivelata un’enorme opportunità per rafforzare la notorietà del brand e far scoprire nuovi prodotti.
ADS Google Demand Gen
Cosa è cambiato per gli Inserzionisti con l’avvento delle Demand Gen?

L’upgrade dalle Discovery alle Demand Gen è stato gestito da Google in modo da assicurare continuità, mantenendo lo storico dei dati, le impostazioni di budget e le performance delle campagne precedenti. Dal punto di vista pratico, gli inserzionisti hanno ora familiarizzato con un’interfaccia che offre anteprime degli annunci più ampie e una maggiore chiarezza sui vari posizionamenti.

Una funzionalità che si è dimostrata particolarmente interessante è l’utilizzo dei “segmenti lookalike” (o “segmenti simili”), che permette di raggiungere nuovi utenti con caratteristiche simili a quelli già esistenti, affinando ulteriormente il targeting.

In conclusione, a diversi mesi dalla loro introduzione, le campagne Demand Gen si confermano come un’evoluzione strategica di Google Ads, offrendo agli inserzionisti strumenti più potenti ed efficaci per stimolare la domanda e raggiungere i propri obiettivi di marketing in un panorama digitale che non smette di evolversi.


Dati Chiave (contesto storico del lancio):

50 miliardi: Numero di visualizzazioni giornaliere degli Short di YouTube (dato rilevante per l’integrazione delle Demand Gen).

2019: Anno di presentazione delle campagne Discovery al Google Marketing Live.

Maggio 2020: Data di messa online effettiva delle campagne Discovery.

Ottobre 2023 – Novembre 2023: Periodo in cui è avvenuto l’upgrade automatico dalle campagne Discovery alle campagne Demand Gen.

Doppio delle probabilità: YouTube ha il doppio delle probabilità rispetto ad altri servizi video/social media di essere utilizzato per ricercare brand o prodotti.

15%: Percentuale degli spettatori YouTube che ha valutato gli annunci sulla piattaforma come significativamente più affidabili e credibili rispetto ad altri social.

3 miliardi: Numero di utenti attivi mensilmente che YouTube può raggiungere.

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Link utili: https://business.google.com/it/ad-solutions/demand-generation

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