Veronica

Tempo di lettura: 4 min.

Programmiamo Instagram Reels?

Non tutto è programmabile… ma da questa settimana forse si!
Il mondo del social media marketing questa settimana è sollevato perché finalmente è possibile programmare anche gli Instagram Reels.
Per l’attività di social media management la programmazione è fondamentale. Per questo motivo Meta, ma anche piattaforme esterne a esso, consentono di disporre di strumenti per programmare la pubblicazione dei contenuti. Ci concentriamo oggi su uno degli strumenti offerti da Meta: Creator studio.

Creator studio è una piattaforma che contiene tutti gli strumenti necessari a organizzare, pubblicare e monitorare le prestazioni dei contenuti pubblicati sia sulla propria pagina Facebook che sull’account Instagram. Fino a questo momento era possibile programmare quasi tutto, fatta eccezione per i Reels e le Stories con particolari sticker. Dall’estate scorsa Meta aveva introdotto la possibilità di programmare i Facebook Reels e da adesso, anche gli Instagram Reels sono programmabili attraverso Creator Studio.

Come programmare gli Instagram Reels? Semplice!
Basta accedere a Creator Studio e dalla sezione “Instagram” cliccare sul tasto verde “Crea” > “Reel”.

Selezionare poi l’account Instagram dal quale pubblicare, caricare il video e inserire la didascalia, selezionare l’immagine di copertina e il gioco è fatto: non resta che programmare!
Niente più Reels salvati in bozza e sveglie per pubblicarli all’orario prescelto. Che dire…grazie signor Mosseri!

Instagram Reels: un must nel calendario editoriale.

Gli Instagram Reels sono un formato video con la durata che varia da 15 a 90 secondi. Ne esistono di varie tipologie, possono essere tutorial, video prima e dopo, photo dump, e tanto altro. Sono video divertenti, semplici, in cui potersi identificare, video per natura veloci ed effimeri, cose che li rendono perfetti per le nuove generazioni. A loro viene dedicata un’intera sezione del profilo e da quando sono nati hanno iniziato a spopolare. Sono nati per resistere all’avanzata di Tik Tok che si conquistava l’interesse dei più giovani rubando una fetta di pubblico a Instagram, che ha deciso di difendersi introducendo questi video brevi ed engaging.

Sopravvivono evolvendosi continuamente e introducendo sempre nuove funzionalità fino a diventare strumenti di marketing anche per le aziende, non solo uno strumento per i creator. La visibilità che viene data ai Reels è maggiore rispetto alle altre tipologie di contenuti e la cosa più interessante è che sono visibili in maniera organica anche da chi è al di fuori della propria cerchia di follower. Con i Reels le aziende possono creare contenuti più autentici e avvicinarsi al proprio pubblico, specialmente in un mondo in cui la comunicazione tra aziende e consumatori si fa sempre più orizzontale.

L’universo di Meta è in continua evoluzione e spesso accade che quando viene introdotto un nuovo formato nella piattaforma, tendenzialmente i contenuti con la maggiore diffusione saranno quelli realizzati proprio in quel formato. Ragione per la quale è diventato ormai un imperativo introdurre i Reels nei propri calendari editoriali (La “Reach” del proprio account Instagram ringrazia).

I numeri valgono più di mille parole.

Qualche settimana fa, ho assistito a un webinar organizzato da Meta per i Meta Business Partner proprio su questo argomento e condivido con voi alcuni dati interessanti e piuttosto esemplificativi tratti dai miei appunti.

Meta rileva che circa l’84% dei giovani consumatori preferisce che i contenuti dei brand siano imperfetti, cosa significa? Che Instagram premia i contenuti autentici e veri, in cui gli utenti si possano immedesimare, non finti e preparati ad hoc. Alcune volte un video girato con il cellulare può portare un successo maggiore di uno shooting organizzato a regola d’arte.

Meta esorta da sempre a ottimizzare i nostri contenuti per la visualizzazione senz’audio. Questo può (o poteva) forse valere per le stories, ma sorpresa: il 90% dei reels viene visualizzato con l’audio attivato. Non significa però che il testo deve sparire, infatti più del 65% dei reels contiene il “text sticker”.

Sempre in linea con la tendenza di privilegiare contenuti più autentici e reali un altro dato interessante è quello riguardante i reels in cui “ci si mette la faccia”. La presenza umana infatti contribuisce ad aumentare il CTR (Clic-Through Rate) del +25%.

È innegabile dunque che i Reels stanno diventano sempre più importanti, come testimonia anche il fatto che ora i post con video vengono condivisi come Reel.

Attenzione alle “safe zone” degli Instagram Reels.

Per assicurarsi che il contenuto sia interamente visibile e non rischi di venire coperto è buona norma tenere conto delle “safe zone”, ecco qui quelle per i Reels:  

Esiste un Reel per ogni business.

Siamo sicuramente consapevoli che un contenuto divertente non si può adattare a ogni tipo di business. Non dobbiamo mai dimenticarci che ogni contenuto deve essere coerente con il proprio tone of voice e la propria brand identity. Noi di Krea ad esempio abbiamo inserito i reels nei calendari editoriali di alcuni nostri clienti adattandoli al loro business e alle risorse a loro disposizione. Abbiamo proposto reels “educativi” che potessero informare su tematiche talvolta piuttosto delicate rendendole alla portata di tutti. Ma anche che potessero trasmettere qualche curiosità sui prodotti venduti e i brand.

Per altri, che non avevano la possibilità di creare contenuti ad hoc, abbiamo adattato il materiale grafico a disposizione lavorando con il copy e l’audio.

Abbiamo cercato di elaborare un contenuto su misura che si adattasse a ciascun business, perché d’altronde, come diciamo sempre, “Where there’s a will, there’s a way”.

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